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Le Torbiere del Sebino

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La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino – Sulla sponda meridionale del lago d’Iseo,  un parco naturale che racchiude al suo interno una zona umida caratterizzata da un ecosistema unico quanto delicato. Cenni archeologici A seguito della comparsa del lago d'iseo, la zona divenna paludosa e acquitrinosa, favorendo la crescita di un massiccio strato di torba, dall'estrazione della torba iniziata nel settecento per uso domestico e preindustriale, e stato possibile rinvenire numerosi oggetti archeologici risalenti persino al mesolitico (8000-5000 A.C.), questi cimeli conservati in vari musei, raccontano la storia e le usanze di varie epoche dell'umanità. Fauna Poco rilevante la presenza di esemplari ittici, si va dalle Carpe alle trote alle tinche ai lucci al pesce persico, a seguito dell'introduzione del vorace pesce gatto circa 35 anni fa, le altre speci sono inoltre diminuite. Imponente la presenza di uccelli di ogni tipo, sia piccoli ...

Piazza della loggia

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Il palazzo della Loggia non è l'unica caratteristica di questa piazza, vi sono sicuramente altre cose che si possono ammirare.... Il Monte di Pietà Il lato sud della piazza è occu­pato dagli edifici del Monte di Pietà vecchio (1484-1489) edificato su disegno di Filippo de’ Grassi, che deriva il nome dall'istituzione che vi prese luogo dal 1490, e del Monte di Pietà nuovo (1596-1600) su disegno di Pier Maria Bagnadore.. Il primo presenta al centro un'elegante loggetta venezia­neggiante, con sette arcatelle su colonnette, un parapetto adorno di stemmi e, superiormente, una serie di pannelli a girali, al cen­tro dei quali è l'altorilievo della Giustizia. Paraste giganti incor­niciano la loggetta e il portico sottostante. Monumento alla Bella Italia Il monumento alla Bella Italia o Bell'Italia, sul lato a nord est della piazza è ufficialmente monumento ai caduti delle Dieci giornate di Brescia è un monumento in marmo e dedicato ai caduti del...

L'emblema di Brescia: "La loggia"

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Dico la verità ci sono passato davanti poco tempo fa e mi sono meravigliato alla vista di questo splendore, un palazzo che ricordavo scuro e trasandato, per una volta devo ammettere che l'amministrazione comunale l'ha fatto tirare a nuovo forse più bello che mai; anche se poi vedendo la facciata a sud, mi sono accorto che il lavoro è stato fatto a metà, qui ho rivisto quanto ricordavo. Edificio rinascimentale rivestito di marmo di Botticino, eretto a partire dal 1492. Vi lavorarono noti architetti (dal vicentino Tomaso Formentone a Palladio e Sansovino). Nel gennaio 1575 un incendio distrusse la copertura della sala e la cupola di piombo. Una soluzione provvisoria rimase tale fino al 1769, quando il Vanvitelli realizzò un attico, demolito nel 1914 per ricostruire l’originaria cupola in piombo. Del Lamberti (sec. XVI) è l’ingresso, affiancato da due fontanine in nicchie di Nicolò da Grado. Sul portale dell’edificio aggiunto a nord (1503-08), contenente l’originar...

I Tesori interrati di Brescia

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Incredibile underground di Brescia Rogge fiumi e canali nel sottosuolo della città, il Garza, Il Dragone, il Bova, il Celato, il Molin del Brolo e il Guzzetto sono i principali corsi d'acqua che scorrono nel sottosuolo di Brescia. La città vista da sotto pare un immenso scrigno di storia. Quella che affiora dal reticolo infinito di fiumi, rogge, ponti-canale, partitori e rivoli che sono l'impronta di un passato lontano ma non perduto. Solo difficile a vedersi dalla superficie. Problema superato per i venti avventurosi e determinatissimi esploratori di «Brescia Underground», l'associazione nata nel 2006 dalla passione per un mondo tutto da ritrovare. Quello in cui il centro storico della Leonessa pullulava di mulini, concerie, lavatoi.  percorrendo il Dragone sotto la sede di Giurisprudenza, alias Palazzo Calini è stato individuato il ponte-canale col quale il Bova intersecava il Dragone stesso. e lì come lungo gli altri corsi d'acqua interrati artific...

Il Teatro Grande

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Il Teatro Alla  metà di corso Zanardelli, sorge questo autentico gioiello bresciano, Il Teatro, opera del 1739 dell’architetto Carlo Manfredi, presenta una fac­ciata con  tre grandi arcate che s'inseriscono nei portici di Corso Zanardelli e, una scalinata monumenta­le che conduce all'entrata del Teatro. La sala teatrale, progettata in stile neoclassico dall'architetto Luigi Canonica nel 1806, a forma di ferro di cavallo, presenta cinque ordi­ni di palchi con loggette affre­scate e arricchite da stucchi e decorazioni dorate; per la decorazione Giuseppe Teosa si ispirò alla Scala di Milano. Il ridotto Il Ridotto, uno dei più pregevoli esempi del Rococò bresciano, è una sala annessa al Teatro Grande costruita fra il 1761 e il 1769 dall'architetto Antonio Marchetti,  Battista, utilizzata  A pianta rettangolare con un ordine gigante per i primi due piani sormontato da un loggiato in ordine attico, la sala presenta ricche decorazioni con affreschi, stucchi ...

Piazza del mercato

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Piazza del mercato uscendo da piazza Vittoria verso via Gramsci, subito dopo il palazzo ex Standa, si scorge in direzione ovest, questa bella piazza La piazza, posta ad un livello più elevato rispetto a corso Palestro che si allunga a sud, risale al  400. In quell’epoca, essendovisi stabiliti diversi mercanti di panni e di lino, era detta anche piazza del Lino e dei panni. Successivamente altre funzioni la fecero ribattezzare piazza dei Commestibili o delle Erbe; infine piazza Nuova, fino al 1897. Palazzo Martinengo Palatini Palazzo Martinengo Palatini Risale invece al 1447 l’installazione di  Giovanni Martinengo  nei terreni acquistati a occidente della piazza e che oggigiorno sono occupati da  Palazzo Martinengo Palatini , attualmente  sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Brescia . Fontana del Donegani Fin dal 1546, quando la piazza del mercato prese la sua forma attuale, sembra che sia sempre esistita una ...

Il museo della mille miglia

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Il museo della mille miglia L’iniziativa di dar vita a un Museo dedicato alla Freccia Rossa è stata voluta e concretizzata dall’Associazione Museo della Mille Miglia Città di Brescia, costituita da imprenditori bresciani “amici della Mille Miglia” nel dicembre del 1996.  Il nuovo Museo ha aperto al pubblico il 10 Novembre 2004. La sua attuazione ha comportato la ristrutturazione del complesso monastico di Sant’Eufemia, di proprietà del Comune di Brescia, recuperando l’immobile di grande valore archeologico, storico e architettonico che da lungo tempo stava subendo un degrado inarrestabile. Il Museo Mille Miglia custodisce una storia, narra il racconto di un mito e la viva testimonianza di un periodo del nostro passato. Grazie all’impegno di collezionisti privati e alla collaborazione con altri musei di auto storiche tra cui il Mercedes-Benz Museum con il quale è stato firmato un accordo di collaborazione, il Museo Mille Miglia ha potuto dotarsi di gioielli s...